Il P.R.I.N.C.E. del riciclo della plastica

Ricerca, competitività, sostenibilità ambientale e occupazione: l'economia circolare che tutti vogliono, in un solo progetto
Il famoso scatto di Justin Hoffman, tra i finalisti del Wildlife Photographer of the Year 2017

Dopo neppure 3 mesi dall’entrata in vigore del divieto nazionale di vendere i classici “cotton fioc” in plastica (diventati emblema dell’inquinamento da plastica dei nostri mari – avete presente la foto-simbolo del cavalluccio marino che si trascina dietro il bastoncino?), il Parlamento Europeo ha approvato un’importante direttiva: a partire dal 2021 molti prodotti mono-uso in plastica saranno banditi.

La problematica è quindi molto sentita a livello internazionale.
Ma è così ampia e gli effetti così diffusi che le sole normative top down, proposte (e imposte) dall’alto, potrebbero non essere risolutrici.
O potrebbero esserlo troppo lentamente.
Ecco perché diventa fondamentale l’intervento bottom up, spontaneamente voluto da una società (in senso lato) informata, attiva e disposta a investire tempo e risorse nell’individuazione di comportamenti, pratiche e processi in grado di contribuire all’attenuazione del problema.

In  questo spazio di azione aziende, università, centri di ricerca, soggetti del terzo settore e ogni altra tipologia di organizzazione sociale possono svolgere un ruolo di importanza fondamentale per promuovere l’innovazione in direzione della sostenibilità.  E quando i loro sforzi incontrano le possibilità di sostegno fornite dagli enti pubblici, le potenzialità di successo incrementano esponenzialmente.

Plastiche mono-uso: le nuove norme potrebbero essere troppo lente

Questo si propone di fare la piattaforma Open Innovation di Regione Lombardia che, sulla base di un nuovo approccio funzionale all’innovazione aziendale, promuove le potenzialità della rete e permette alle imprese di innovare più velocemente con un approccio collaborativo.
Soges è iscritta alla piattaforma, così come lo sono le 8 imprese rappresenttaive dell’eccellenza lombarda che, nel ruolo di catalizzatore, abbiamo accompagnato nella definizione e promozione di un’idea progettuale – il cosiddetto bottom up, appunto  in risposta alla call Hub Ricerca e Innovazione, chiusa il 28 marzo, col fine di rafforzare le capacità innovative del territorio e le infrastrutture di Ricerca e Innovazione.

Con Open Innovation, 8 imprese lavorano sinergicamente per innovare i processi della plastica

In 30 mesi e con un budget di oltre 5 milioni di euro, P.R.I.N.C.E. – questo l’acronimo del titolo del progetto PET-Re-polymerization Italian Network Compact Extrusion – vuole testare in produzione e rendere disponibile sul mercato un importante miglioramento nel processo di riciclo del PET da bottiglia, per un più efficacie ed economico reintegro sul mercato di PET riciclato (rPET) sotto forma di prodotti industriali finiti.

Capofilati dall’Istituto Italiano dei Plastici, organismo di ricerca avanzato specializzato nella certificazione di sistema e prodotto della filiera delle materie plastiche, i partner intendono ideare, progettare, sviluppare e mettere in funzione un impianto pilota in grado di produrre, direttamente e su di un’unica linea, manufatti industriali finiti a partire da scaglie post consumo non essiccate di PET.

Migliorare il riciclo del PET: produrre direttamente e su un’unica linea manufatti di PET riciclato

Sulla linea saranno montante diverse componenti innovative, sviluppate dall’inventor Nexxus Channel: esse sono in grado di attenuare (o risolvere) le principali limitazioni attuali del processo dell’estrusione a mono-vite del rPET, assicurando:

  • l’alimentazione in continuo delle scaglie
  • un residence time sufficientemente ridotto
  • un de-gasaggio efficiente
  • l’alimentazione di fibre fragili

Il tutto con l’obiettivo di aumentare di circa 1 milione di tonnellate all’anno la quantità di PET riciclato e – soprattutto – con la promessa di farlo a prezzi competitivi con il prodotto vergine.
Se tutto questo avviene anche la prospettiva di creare circa 5.000 posti di lavoro, più forte ancora è la fiducia che il progetto sia realizzato!

Un milione di tonnellate di PET riciclato in più; e oltre 5.000 posti di lavoro potenziali

Trasposizione grafica dell’impianto pilota del progetto P.R.I.N.C.E.
SOGES è in grado di supportare i proponenti in ogni passo del ciclo di progetto, a partire dalla valutazione di fattibilità della proposta progettuale fino alla presentazione, la gestione e la rendicontazione per l'ottenimento del contributo.
Contattateci per maggiori informazioni!

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