ABLE to work!

Obiettivo inserimento nel libero mercato del lavoro per i soggetti affetti da disabilità intellettiva e problemi di salute mentale attraverso specifica formazione del personale di supporto
Senza arrivare a tessere le lodi della follia, l’invito è quello di smettere di considerare i disturbi mentali un ostacolo per una vita completa . Erasmo da Rotterdam, autore dell’ “Elogio della Follia” è anche l’ispiratore del nome del programma Erasmus+.

 

Che cos’è l’inclusione sociale e che cosa significa applicare tale concetto al mondo della disabilità intellettiva e salute mentale?

Stiamo provando a delineare una risposta a tale complesso quesito, unendo le esperienze di 5 partner specializzati nel settore e di GRIFO Multimedia come partner tecnico, nel quadro di un gruppo di lavoro internazionale (Italia, Romania, Slovenia, Cipro) che ha presentato con il supporto di SOGES il progetto workABLE, developing competences of adult educators to support the employment of persons with mental disabilities.

La nostra società si sta muovendo gradualmente (finalmente) verso una attuazione de facto del principio di integrazione dei diversamente abili e tale attenzione fa scaturire l’urgenza di un cambiamento culturale degli atteggiamenti comuni di fronte alla questione della disabilità, soprattutto nella fase di transizione scuola-lavoro e di ingresso nel mondo del lavoro.

Il punto di partenza della proposta progettuale presentata a valere sul programma Erasmus+, partenariato strategico per l’educazione degli adulti, è dunque la seguente:

il lavoro non solo è un obiettivo, ma strumento di auto-determinazione e responsabilizzazione individuale, oltre che di soddisfazione e benessere, con benefici collaterali per il soggetto affetto da disabilità intellettiva.

Tuttavia i metodi abitualmente utilizzati in Italia e nel resto d’Europa non raggiungono appieno questi obiettivi, né quello di una reale integrazione, poiché i soggetti vengono inseriti in “nicchie lavorative protette”.

Prendendo spunto dal metodo dell’Individual Placement and Support (IPS), creato ed affermatosi negli USA, il progetto intende dunque creare dei moduli formativi per “Job Coaches” capaci di portare i soggetti con disabilità intellettive nel  libero mercato del lavoro, con un accompagnamento all’accesso e nel corso della vita lavorativa.

I partner di progetto riceveranno finanziamenti per realizzare i moduli formativi, una piattaforma di eLearning partecipativo e sperimentare il corso pilota, oltre che per avere occasioni di incontro fisico e confronto  sulle loro metodologie di lavoro e best practices.

 

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